giovedì 11 novembre 2010

Mala Noche

Mala Noche

di Gus Van Sant

Da cosa si può capire se Gus Van Sant gira una pellicola con il cuore o per necessità? E' presto detto: la presenza obbligatoria di due classiche inquadrature, le nuvole che corrono nel cielo e le cosiddette "faccine di cazzo" (cioè gli smile -> :) ). Questi due elementi fondamentali, insieme alla storia di giovani disadattati e la sua amata Portland come scenario, sono presenti in Mala Noche e non poteva essere diversamente per la pellicola d'esordio di Gus, girata in 16mm con 20 mila dollari, 7 persone di troupe e attori non professionisti. Un film che più indipendente e low budget di così si muore, già questo per me è abbastanza per farmelo amare (:lol:), ma è anche un'opera che mostra alcuni limiti innegabili.

Trama:
Tratto da un racconto autobiografico del poeta Walt Curtis, il film ruota attorno alla figura di, appunto, Walt, un giovane proprietario di un negozietto di alimentari a Portland. Apro e chiudo una piccolissima parentesi sull'atmosfera ricorrente del negozietto (il rapporto con una clientela variegata) e il bianco e nero che fanno un pò Clerks versione neorealista gay. Sarà galeotto proprio questo 7'up, dal momento in cui Johnny, un diciottenne messicano immigrato illegalmente, vi entra per caso e per Walt sarà amore a prima vista. Amore non corrisposto, anche se il tenace Walt non demorde e, pur desiderandolo moltissimo, offre comunque al ragazzo la sua amicizia.
Commento:
In questa prima opera c'è in nuce già tutto il cinema di Gus sia a livello visivo (fotografia, inquadrature, luci) che tematico. C'è Drugstore Cowboy (l'innesto di spezzoni di filmini amatoriali del cast) e c'è moltissimo di My own Private Idaho (una forte passione non corrisposta, ragazzi di strada), c'è Portland e ci sono i ragazzi disadattati senza guida, senza modello e senza speranza. Questo non significa che è un film che abbiamo già visto e rivisto perchè, pur avendo dei punti in comune, un, chiamiamolo, "dna distintivo e riconoscibile", Gus trova (sarebbe meglio dire che ha trovato poi) un modo sempre diverso di mostrarci le cose.
L'inizio, pur ricordando un pò il primo Cassavetes di Ombre e Volti, con dialoghi e situazioni improvvisate, ma senza l'apporto di un cast abbastanza solido, è un pò farraginoso. Ci troviamo davanti un collage di situazioni che servono a darci una visione generale della vita del protagonista, ma risultano un pò slegate tra loro e metterle tutte in fila all'inizio l'ho trovato un pò dispersivo, avrebbe giovato un montaggio forse meno grezzo ma poco dopo la storia prende corpo e ti coinvolge a dovere. Dura poco più di un'ora ed è una buona opera prima, con qualche taglio e un montaggio più mirato sarebbe stato un mediometraggio e un piccolo copolavoro.



 

Questo Mala noche però non ha solo difetti e imperfezioni ^_^ , come molti dei film di Gus è un'opera onesta e cruda, ma mai cinica. Mette in luce e critica le ipocrisie del suo paese evitando pesanti paternali contro la xenofobia (due dei ragazzi sono messicani che si trovano illegalmente negli Stati Uniti) o l'omofobia e sdrammatizzando spesso questo argomenti attraverso l'intelligente ironia di Walt. Gus si limita a mostrarci uno spaccato di vita senza rendere i suoi protagonisti delle macchiette stereotipate e senza glorificarli. La scelta del bianco e nero, pur essendo dettata dai limiti di budget, offre fortissimi contrasti di luce e ombra e dona alla pellicola una patina malinconica, un gusto retrò, un'aria da album dei ricordi che le calza a pennello.
Tutti gli attori, non professionisti e non pagati, se la sono cavata egregiamente, il protagonista su tutti, genuino e sincero ed i ragazzi messicani dai visi di bambini e dagli atteggiamenti impacciati, in un misto di machismo e timidezza. E' una prova attoriale ovviamente molto fisica, fatta di gesti, sguardi ed espressioni. Non mi spiego infatti il motivo per cui l'attore che interpreta Johnny sia stato ri-doppiato in studio, in modo orripiloso e disturbante purtroppo, non capisco perché ma la resa è obbrobriosa, a questo punto era meglio rendere il personaggio sordomuto, che è l'impressione che si ha comunque guardando il film. :unsure:

Un'opera prima fatta con tanto cuore, tanta pancia, pochi soldi e scarsa esperienza. E' sicuramente grezza nel complesso ma disseminata di piccole raffinatezze stilistiche, indizi del potenziale del cinema di Van Sant. Si apprezza forse di più come visione conclusiva della filmografia del regista, piuttosto che come punto di partenza per imparare a conoscerlo.

 


DVD
Sul comparto audio-video (le immagini postate sono ridotte) non ho nulla da eccepire, secondo me il master è limpido e senza difetti, il fatto che spesso risulti molto scuro (nei notturni o negli interni senza la dovuta illuminazione artificiale) è un fatto dovuto sia alle intenzioni del regista sia (soprattutto all'inizio) agli scarsi mezzi disponibili.

Versione solo originale con sub solo ITA e fissi forzati <_< e nessun extra, quindi non fate come me, accattatelo ad un prezzo stracciato. Tenete presente che c'è anche la Criterion ^_^ e che io l'ho trovato (cioè ho dovuto chiedere al commesso) negli erotici, anche se di erotico non ha nulla. :wacko:

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