sabato 18 dicembre 2010

Cassandra's dream - Sogni e delitti


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di Woody Allen


Ian e Terry sono due fratelli molto legati: il primo si occupa del ristorante del padre, pur sognando di entrare nel giro degli albergi californiani,m e ama la bella vita e le donne, il secondo fa il meccanico e ha una passione per le corse e il gioco d'azzardo. Quando i due si trovano, per motivi diversi, in ristrettezze economiche si rivolgono al ricco e realizzato zio che però vuole qualcosa in cambio...


Grande Woody, assolutamente sul filone di Match Point, ne prosegue e amplia il discorso anche se lo trovo un filo sotto ( ma MP l'ho visto parecchie volte quindi a onor del vero il giudizio è in stan by ) ma navigo intorno al 7, insomma consigliato!!

** occhio che ci stanno spoiler ** :rolleyes:

L'occasione fa l'uomo ladro e, perchè no, anche assassino... e che succede se la colpa non può essere espiata perchè la passi liscia? Li iniziano i problemi per Terry che è tormentato dai sensi di colpa, nella veglia come nel sonno. Le cose vanno meglio che mai ai due fratelli dopo il fattaccio, come se ammazzare quel tizio fosse la cosa migliore che gli potesse capitare... Nessuno ha visto niente, nessuno ha sentito niente ma LORO sanno, Terry sa cosa ha fatto e non ricevere una punizione lo fa impazzire. E' un pò come avere la certezza che non c'è una vera giustizia al mondo ( i continui richiami all'esistena di Dio, al bisogno di sapere che c'è una potenza regolatrice, che c'è qualcuno che possa mettere ordine al caos umano ), se lui può passarla liscia allora tutti possono, la sicurezza è mera utopia...
E la madre che rimprovera Terry di "non avere coscienza", al contrario del fratello!! :lol:
Premetto che gli dedicherò ovviamente altre visioni ma per il momento non lo trovo al livello di Match Point ( che però ho visto già tre/quattro volte, è ingiusto paragonarli adesso ) in cui il personaggio di Meyers erà già un pò il sunto perfetto dei due fratelli Blaine... è anche vero che non posso non notare il ponte che lega i due film, si prosegue il discorso iniziato in Match Point sull'incredibile ruolo che la fortuna/fato ha nella vita di tutti noi... La fortuna a poker, il continuo dover rimandare l'omicidio di Mr. Burns, l'incontro fortuito con la loro vittima... il film è disseminato di casualità, di fatti di cui noi non abbiamo i lcontrollo.
Alla fine però, per un momento, Allen ci illude che sia anche una questione di scelte giuste e sbagliate...
SPOILER....
quando Ian, sulla barca, spacca la bottiglia e rinuncia al terribile proposito di uccidere il fratello

... ci illude che possiamo avere il controllo e invece no, per quanto si possa anche scegliere la giusta direzione c'è sempre un pizzico di casualità, ma è proprio quel pizzico che fa un'incredibile differenza.


Ps: grandisssimo cast, Farrell è piaciuto anche a me ( che generalmente lo odio ), e grandioso il cameo di Wilkinson, sempre un mito! Doppiaggio osceno... :sick:

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